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Mi
piacerebbe essere solo per un giorno una giornalista...ma
una giornalista di quelle che mai nessuno vorrebbe
incontrare nella propria vita perchè troppo pettegola o
curiosa.Curiosa a tal punto da entrare nelle vie più
inesplorate della storia....sono convinta che
"scavando...scavando".......ogni storia nasconderebbe
qualcosa di "tremendamente" interessante....E'un pò un
mistero che risveglia la sacralità più o meno
consapevole che ci sfiora e ingenuamente ci accompagna.
Se
devo dirvi la verità non saprei proprio da dove
iniziare...un pò tutti ,in fin dei conti potremmo essere
giornalisti dei nostri incontri quotidiani ed io direi
di incominciare proprio da qui....
Apro
la finestra ed una luce chiara mi dà il buon giorno , fa
freddo ,ma niente mi ferma a scendere le scale!! Prendo
il cappotto,un cappello a strisce
tutto colorato,le mie polacchine ,una penna ed un
blocchetto e scendo giù di corsa come ogni mattina !!!
Ma oggi a differenza di tutti gli altri giorni ho un
motivo in più per affrettarmi!!! Ho un importante
appuntamento!!!
Saluto
il portiere,il fruttivendolo e il giornalaio...percorro
tutte le strade più trafficate, piazze e viali!! Stamane
sembra che tutti ...cose,case, persone,statue si
facciano un'unica domanda:-ma dove va così di fretta?-
Entro nella città vecchia , si sentono poche voci
,profumi confusi e tra le porte di antiche botteghe ....il
"ciabattino"!!!
E'
proprio lui che cercavo: oggi è il nostro giorno!!
In
paese su di lui esiste una leggenda...si dice sappia
leggere l'anima dalle scarpe che porti!!
Beh
che dite è affascinante come cosa?!
Io ho
portato le mie polacchine, sono le scarpe più vecchie
che ho e..forse sono le uniche che possono dire un pò di
me ,non ho tanti anni ed hanno poco da raccontare!!!
Busso
alla sua porta,,,e pian pianino entro nel suo mondo
accompagnata da un cigolio leggero !!
Non vi
nego che ho un po' paura ma la curiosità è più grande!!!
E' una
piccola stanza scura illuminata da lampade ad olio ci
sono un po' di ragnatele qua e là, unico segno di vita
oltre ad un rumore sempre uguale a se stesso! Si sente
un profumo , una miscela di umidità e cuoio e lì,in un
angolo ,di spalle ,un uomo!
Mi
avvicino a lui ed osservo il suo lavoro...
Con
cura posa gli strumenti e si volta a guardarmi!!-
Signorina- mi dice: -quando lei vuole possiamo
cominciare!
Ho
davanti a me un uomo sulla settantina,indossa un grosso
maglione di lana blu scuro, porta dei piccoli occhiali
da vista ed ha uno sguardo profondo, non stanco,ma
carico di gioia e nostalgia!
La sua
schiena è ricurva e le sue mani e il suo viso sono
ricoperte di rughe profonde e preziose!!
Ci
sediamo l'uno di fronte all'altro ,mi lascia il suo
piano di lavoro per poter scrivere sul mio quaderno!!
-Qui
tutti in paese dicono che sapete
leggere l'anima della gente solo dalle scarpe che
indossa ,ma da chi vi è stata data questa magia?-
-La
magia, come tu dici,è nel lavoro che faccio con amore da
tanti anni,nessuno mai mi ha dato questo potere o forse
sono le persone che ho incontrato e le loro storie che
hanno fatto di me un piccolo mago e le scarpe sono un
po' per me la mia bacchetta magica!-
-Come
ha iniziato a fare questo lavoro?-
-Beh,
prima di diventare un ciabattino un po' speciale sono
stato un bimbo un pò speciale e non ti nego di aver
avuto anche un piede un po' speciale! Quando ero piccino
vivevo in un paesino di montagna! In questo paesino
strade non esistevano, tutto era ricoperto di erba e
terra! Nessuno nel mio paese indossava le scarpe !
-ma
d'inverno?
L'inverno era tanto freddo ma riuscivo a farcela anche
senza scarpe,sai i piedi a contatto con la terra
assorbono tante energie e sensazioni sia quando essa è
calda sia quando essa è ricoperta di bianca neve,i piedi
sono come le radici delle piante filtrano tutto ciò che
la terra gli offre!
Queste
sensazioni scivolano via lungo il corpo e si posano
nella parte più sacra:l'anima
-E
allora perché lei ha deciso di costruire ed aggiustare
le scarpe?
-Un
bel giorno mi accorsi che la terra si era trasformata in
asfalto ed allora decisi di proteggere tutte le
sensazioni che avevo custodito in tutti quegli anni! Ma
non fu l'unico motivo ero povero e
l'inverno diventava sempre più freddo allora decisi di
fare una scarpa adatta al mio piede e da lì cominciò la
mia avventura!
Diventai il ciabattino più richiesto del mio paese e dei
paesi vicini !
ho
incontrato tanta gente ed ho viaggiato molto,ho
conosciuto briganti e regine ed ogni scarpa custodiva
una piccola storia,ho ridato vita a scarpe consumate dal
tempo e da lunghe passeggiate ed ho fatto nascere scarpe
che dovevano fare ancora tanta strada !Sono entrato
nell'intimità di principesse ed ho conosciuto le loro
fragilità.
Quelle
delicate scarpe così perfette e mai vissute nascondevano
tanta sofferenza!
E dopo
tanto lavoro mi dichiararono" il ciabattino dell'anima".
-Anche
qui in paese dicono questo di lei ed allora io con me ho
portato delle mie vecchie scarpe,le mie polacchine. Cosa
può dire la mia anima?
Il
vecchio ciabattino vide le mie scarpe e si fece una
lunga risata,poi mi disse:-Sei una ragazza saggia ma c'è
ancora tanta strada anche se hai fatto già un faticoso
tragitto...
Detto
questo si girò prese i suoi strumenti e continuò il suo
lavoro in un magico silenzio....
Sapete
io non ho mai capito cosa mi volesse dire ma non vi nego
di essermi veramente divertita!!!! |